Abbiamo aderito anche quest’anno al campo antibracconaggio della L.A.C. per proteggere il piccolo popolo migratore costituito da balie nere, pettirossi, averle, stiaccini, usignoli, tortore e quaglie, che per
tradizione arricchiscono il macabro menu di Pasqua dell’isola di Ponza e
non solo. Negli anni il bracconaggio sull’isola pare diminuito ma putroppo
in questo particolare periodo dell’anno si continuano a trovare lungo i bellissimi
sentieri, dei siti di trappolaggio attivi fino a qualche giorno
fa, come le piazzole, dove vengono posizionate le
trappole dette sep o taglioline. Abbiamo presidiato i punti sensibili, dove la caccia si praticava anche durante la stagione
di chiusura e abbiamo raccolto cartucce sparate durante la caccia
invernale che tappezzano letteralmente l’isola. Sono state rinvenute una decina di trappole ed evidenziato alcuni siti sospetti su Palmarola  e sulla base di queste segnalazioni, il NOA ha trovato e posto sotto sequestro
tre fucili, di cui uno risultato rubato a Sperlonga e due con matricola
abrasa, e ben 1150 cartucce, smentendo così ancora una volta la teoria
del sindaco di Ponza Piero Vigorelli che lo ha visto schierarsi in
questi anni contro LAC e CABS i cui volontari, armati

di
cannocchiali e macchine fotografiche per documentare azioni di
bracconaggio, venivano accolti sull’isola con denunce per divieto di
sbarco.