L’uomo è parte integrante della Terra e in quanto tale beneficia di una dieta vegan esattamente quanto il pianeta stesso. La connessione tra esseri viventi si vede anche nei benefici che essi possono condividere

Se tutti gli uomini fossero vegan ci sarebbe più cibo per nutrire l’intera popolazione mondiale. Perché? Facile: gli allevamenti consumano enormi quantità di vegetali che gli animali convertono in carne, latte e uova. Ma questo processo di trasformazione comporta una grande perdita delle proteine e dell’energia contenute nei vegetali: la maggior parte serve semplicemente a sostenere il metabolismo degli animali e non si converte in tessuti commestibili (ne abbiamo parlato qui).

Affinché una mucca possa produrre 50 chili di proteine sotto forma di carne, bisogna nutrirla con 790 chili di proteine vegetali. La produzione di latte e uova favorisce lo stesso spreco: per produrre 100 calorie di latte e di uova sono necessarie rispettivamente 500 e 400 calorie di grano.

Se invece i vegetali sono destinati direttamente al consumo umano, possono sfamare un numero molto più alto di persone. Un ettaro di terra destinato all’allevamento bovino rende in un anno 66 kg di proteine; se invece ci si coltiva, ad esempio, la soia (per nutrire esseri umani) abbiamo un raccolto di 1848 kg di proteine: 28 volte di più.

Tutto è collegato. Le scelte che facciamo non influenzano solo la nostra vita, ma anche quella degli altri. Se consumiamo più di quanto ci spetti lo sottraiamo agli altri e alle generazioni future.

Oggi, in un mondo di abbondanza, è difficile capire perché in tutto il pianeta quasi un miliardo di persone soffrano la fame. E perché 40.000 persone muoiano di fame… ogni giorno. Ciò non accade perché non c’è abbastanza per tutti. Accade perché mentre molti muoiono di fame, noi sprechiamo un’enorme quantità di cereali per nutrire mucche, maiali, pollame ed altri animali solo per soddisfare il nostro desiderio di carne, latte e uova.

La Terra può produrre solo una certa quantità di cibo. La popolazione umana cresce sempre di più, ma la quantità di terra coltivabile no. Allevare animali richiede molta terra, acqua e altre risorse. Per questa ragione la Terra può sostenere solo due miliardi di persone che seguano una dieta a base di carne e latticini. Con una popolazione che ha raggiunto quasi 8 miliardi di persone, è facile capire come sia assolutamente necessario trovare un modo migliore per andare avanti.

La scelta vegan contribuisce a creare un mondo che possa nutrire tutti e richiede solo una frazione di Terra e molte meno risorse di quelle necessarie per produrre cibi animali. L’equazione è semplice: se consumiamo meno prodotti animali possiamo nutrire più persone. Se ignoriamo questo semplice fatto, al crescere della popolazione mondiale sempre più gente soffrirà la fame.

Inoltre la scelta vegan tutela anche la nostra salute. Le principali cause di morte nel mondo, ossia malattie cardiache e cancro, sono collegate in modo comprovato al consumo di prodotti animali.

Le dieta vegana aiuta a rendere queste malattie una rarità e contribuisce a fermare la loro crescente diffusione nel mondo, e questo mentre diete a base di cibi animali vengono incoraggiate in altri paesi a discapito di quelli poveri. Milioni di persone stanno compiendo scelte responsabili, invece di favorire l’esportazione di fame e malattie. Stanno diventando il cambiamento che vogliono vedere nel mondo. Le loro scelte vegane stanno allungando e migliorando la loro vita, alleviando il peso che grava sul mondo, e prendendo un impegno a favore della vita con le generazioni future.


Vegan per la salute

I dati epidemiologici parlano chiaro: i vegan godono di una salute migliore rispetto agli onnivori. Una dieta senza prodotti animali riduce l’incidenza di numerose patologie, in particolare quelle cardiocircolatorie e tumorali, che sono le prime cause di morte nei paesi industrializzati e le più difficili da curare. Secondo i nutrizionisti della American Dietetic Association e i Dietitians of Canada, “le diete vegane ben bilanciate e altri tipi di diete vegetariane risultano appropriate per tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia e adolescenza. Le diete vegetariane offrono molteplici vantaggi sul piano nutrizionale, compreso un ridotto contenuto di acidi grassi saturi, colesterolo e proteine animali, a fronte di un più elevato contenuto di carboidrati, fibre, magnesio, potassio, acido folico e antiossidanti, quali ad esempio le vitamine c ed e e le sostanze fitochimiche”. [position paper of the american dietetic association, journal of the american dietetic association, 2003].

[fonte: progetto vivere vegan]