In
data 6 Gennaio 2013 si sono svolti i vari presidi dei gruppi
antispecisti aderenti all’iniziativa da noi promossa “La voce di Roma
contro il circo con animali”. Con dispiacere abbiamo purtroppo appreso
dalle attiviste del gruppo Roma Nord Antispecista, quanto avvenuto
durante il presidio da loro organizzato presso il Circo Spagna a Porta
di Roma.
Non sono ancora chiare le dinamiche dell’accaduto, ma è
certo che un’attivista intenta nella distribuzione del materiale
informativo è stata spintonata da un uomo nei pressi della biglietteria.
La donna, con evidenti difficoltà di deambulazione, è quindi caduta in
terra battendo la testa. In conseguenza a ciò sono sopraggiunte delle
crisi epilettiche; le attiviste del gruppo organizzatore sono subito
accorse in suo aiuto, fornendo i primi soccorsi e chiamando l’ambulanza.

Fortunatamente tutti gli altri presidi organizzati per questa
iniziativa si sono svolti in maniera del tutto serena, distribuendo
materiale informativo e dialogando con il pubblico, rispettando
l’invito allo svolgimento pacifico dell’evento. Durante il nostro
presidio a Capannelle, anche l’addestratore del Circo Orfei|Errani ha
voluto confrontarsi con noi, affermando, durante la conversazione, che
in questo momento storico i circhi con animali sono in evidente
difficoltà soprattutto grazie alle pressioni degli attivisti per la
liberazione animale.

Molti stati europei infatti hanno già
abolito l’attività dei circhi che sfruttano gli animali e molte città
italiane hanno provveduto ad apportare delle restrizioni alle normative
che ne regolamentano l’attendamento. Questi provvedimenti destano nei
circensi molta preoccupazione in quanto il territorio a loro
disposizione si va man mano restringendo. Alle scelte delle istituzioni
va ad aggiungersi una maggiore presa di coscienza da parte della
popolazione, in quanto abbiamo potuto direttamente constatare un netto
calo di affluenza rispetto agli anni precedenti.

Con stupore
inoltre leggiamo un comunicato del Partito Animalista Europeo, diramato
con la collaborazione dell’agenzia di stampa Geapress, attraverso il
quale veniamo a conoscenza della loro partecipazione al presidio
svoltosi a Porta di Collettivo Antispecista Roma. Gli attivisti in
questione, inizialmente non riconoscibili in qualità di sostenitori del
partito, hanno poi approfittato dell’increscioso incidente per
palesarsi. Quella che dapprima era una presenza taciuta, di singoli
individui, si è rivelata poi essere una mirata partecipazione di gruppo.

Abbiamo organizzato questa iniziativa in collaborazione con le altre
realtà antispeciste di Roma. Non abbiamo mai ricevuto alcuna proposta di
adesione da parte del PAE, e mai, viste le divergenze ideologiche,
avremmo potuto condividere con loro alcuna iniziativa. Troviamo
imbarazzante come puntualmente la correttezza venga messa da parte per
perseguire degli scopi estranei al contesto.