Sabato 2 aprile le attiviste di TerrAnomala hanno 
partecipato al presidio contro l’inceneritore di Albano insieme ad un altro centinaio di persone. Come è già noto, la sentenza del TAR ha bloccato l’impianto industriale e il cosiddetto sub-lotto del 7° invaso; si tratta di una voragine capace di contenere circa 500.000 tonnellate di rifiuti, che tradotte in tempo significano otto anni di sversamenti. La sentenza però non è servita a fermare gli scavatori, che nonostante tutto continuavano indisturbatamente il loro lavoro. Ieri, insieme al coordinamento contro l’inceneritore di Albano, abbiamo bloccato i cancelli e non abbiamo permesso ad alcun camion di scaricare rifiuti.

Il prossimo presidio davanti ai cancelli della discarica sarà il giorno 23 aprile alle ore 9.